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Qualche anno fa avevamo fatto un magnifico viaggio nella Foresta Nera” (Schwarzwald) nel Baden Württemberg della Germania. Il paesaggio, i villaggi, la gastronomia e le tradizioni di quella regione ci avevano conquistato completamente e da un po’ tempo sognavamo di tornarci, per vedere e scoprire altri luoghi che in quella occasione non c’era stato possibile visitare.

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Itinerario evidenziato in Blu, in totale circa 635 Km

 

La volta precedente avevamo percorso la parte più interna della “Foresta Nera” mentre in questo viaggio vogliamo “costeggiarla” iniziando da sud, partendo da Staufen in Breisgau, lungo la sponda orientale del fiume Reno fino a giungere alla parte più a nord, a Heidelberg e ridiscendere, seguendo il fiume Neckar, per arrivare a Donaueschingen

 
Per conoscere l’equipaggio clicca qui.
 
30 luglio 2010
 
L’eccitazione per questa nuova avventura ci rende euforici, il tempo è bello, il traffico scorrevole ed alle 16:30, dopo più di 10 ore di viaggio, arriviamo a STAUFEN im Breisgau. Dopo aver sistemato “Giuditta” nel parcheggio di una scuola, entriamo nella cittadina per rilassarci al bar del Rathaus.
Il nostro arrivo ha coinciso con l’inizio della Sagra del Vino Markgräfler, che dura tre giorni. La piccola piazza si sta riempiendo di turisti e curiosi, tutti in attesa del passaggio del corteo storico dove i figuranti, in costumi dell’epoca, trasportano su carretti grandi botti, dalle quali spillano nelle brocche dell’ottimo vino bianco fresco versandolo poi nei bicchieri tesi dalla gente che si assiepa lungo i marciapiedi. Ci uniamo anche noi alla bevuta generale in un clima festoso, allietato da musica e balli.
 
 31 luglio 2010
 
Staufen è un delizioso borgo di quasi 8.000 abitanti, posto ad un’altezza di 288 metri s.l.m.; è collocato ai piedi delle montagne della Foresta Nera meridionale ed è circondato da grandi vigneti. Ci torniamo di prima mattina e la cittadina, svuotata dalla confusione della sera precedente, si presenta a noi come un piccolo gioiello, avvolto in una intatta atmosfera medievale. Giriamo per le strade acciottolate ed i vicoli tortuosi dove visse anche il leggendario mago ed alchimista Doctor Faust: chiamato a Staufen dai Signori del Castello, per produrre oro, vi morì nel 1539, nella sua stanza situata nell’odierna Trattoria “Lowen”. Sulla facciata dell’edificio, oggi si può leggere che “Mefistofele” dopo aver ucciso Faust si portò via la sua anima. In fondo alla via principale una splendida veduta delle rovine del Castello, arroccato su una altura che domina Staufen. Prima di tornare al camper acquistiamo quattro fette della “Schwarzwalder Kirschtorte”, la buonissima torta della Foresta Nera.

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Staufen - Rathaus
Niederrotweil
 
Percorsi una trentina di chilometri ci fermiamo a NIEDERROTWEIL, un minuscolo villaggio che vanta la più antica parrocchiale della regione: la Chiesa di St. Michael, dell’ XI secolo, in stile romano-gotica. Eretta su una roccia e circondata da un ramo del fiume Reno, con le sue spesse mura dimostra di essere stata, in passato, una Chiesa fortificata che poteva proteggere la comunità durante i tempi di guerra. Gli affreschi del coro risalgono al 1350; l’altare, decorato con foglia oro, capolavoro di intaglio del maestro Hans Loy, è del 1520, ed anche l’organo è uno dei più antichi della regione.
 
Nel pomeriggio, viaggiando tra distese di frutteti e vigneti, arriviamo a ENDINGEN am Kaiserstuhl dove scopriamo che, il sabato, l’Ufficio Informazioni, il Museo ed il Rathaus sono chiusi. Questo piccolo borgo, di circa 9.000 abitanti, ha uno stile prevalentemente barocco ed è veramente grazioso, con case a graticcio del 16°-17° secolo, stradine in acciottolato, angoli romantici e fontane con fiori. Lo giriamo in lungo ed in largo e, dopo aver visitato la bella Chiesa di San Pietro e quella di San Martin, ci rimettiamo in viaggio per giungere a OFFENBURG.
 
 1° agosto 2010

 Offenburg, cittadina di 60.000 abitanti, è circondata da vasti vigneti e dal fiume Kinzig. Lungo la Hauptstrasse eleganti edifici con facciate barocche: l’antico Palazzo Königshof (1714) oggi sede della Polizia, l’Hotel Somme (1350) il più antico albergo della città ed il Municipio storico (1741), che presenta sul frontone lo stemma di Offenburg e la doppia aquila, a testimonianza della passata appartenenza all’impero austriaco.

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Endingen
Offenburg
 
Sulla piazza due grandi bronzi, raffiguranti uomini-uccello, ruotano sui basamenti in pietra. Molto pittoresche la Hirschapotheke (1898) la Fontana dei Leoni del 1599 e la chiesa barocca di S. Spirito. Per la gioia di Stefano facciamo la “sosta colazione” e poi raggiungiamo la Casa del Cavaliere, antica costruzione del 1784, sede dell’archivio comunale e di un Museo, che visitiamo: tutti quegli animali impagliati non ci hanno dato alcuna gioia.
Alle 13 siamo a ETTLINGEN nel parcheggio vicino al centro. Dopo pranzo ci avviamo a piedi e subito incontriamo nei pressi una piccola stazione. Chiediamo ad una signora, se da lì partono i tram per andare in “zentrum” ed alla sua risposta affermativa siamo tutti felici, poiché Stefano ama tanto viaggiare su tram e treni. Fatti i biglietti al distributore automatico in pochi minuti saliamo sul tram (4 scalini) e, dopo diverse fermate, scendiamo in Markplatz: un'enorme piazza, con tanta gente, bande che suonano e persone vestite in costume. Siamo un po’ perplessi, perché ci avevano assicurato che il centro era vicinissimo, ma il lungo tragitto fatto dimostrava il contrario. Pietro insospettito ferma un signore (italiano) il quale ci spiega che non siamo ad Ettlingen, ma in centro di KARLSRUHE: una bella risata generale sdrammatizza questo fuori programma. La Markplatz, piazza principale di questa grande città di quasi 290.000 abitanti, è il suo cuore pulsante. Al centro spicca la Piramide del 1807, dove è sepolto Carlo Guglielmo, fondatore della città. Intorno ci sono lo sfarzoso Rathaus del 1816, la fontana e la Pfarrkirche Evangelica. Nei pressi il magnifico complesso barocco del Castello, il Parco ed il Museo del Baden che sono stati edificati sul modello di Versailles. Al parco è collegato un meraviglioso Giardino Botanico. Oggi è un caldo afoso e facciamo una sosta per rinfrescarci nel bar del Castello. Da lì torniamo in Markplatz e scopriamo il perché delle bande e della gente vestita in costume: festeggiano i 250 anni dalla nascita del loro grande scrittore dialettale J.P. HEBEL. Ci mescoliamo ancora un po’ a quel clima festoso e poi riprendiamo lo stesso tram ma questa volta scendiamo veramente in “zentrum” a ETTLINGEN. Il paese è molto carino, lo attraversiamo con l’intento di visitarlo domani mattina ed in circa 10 minuti a piedi (come ci avevano detto) arriviamo da “Giuditta”.
 
 2 agosto 2010

Ha piovuto e grandinato quasi tutta la notte e continua così anche mentre ci alziamo e facciamo colazione. Quando finalmente, verso le 9:30, smette di piovere, armati di ombrelli e K-way, partiamo alla scoperta di Ettlingen. Questa cittadina, di circa 40.000 abitanti, dalle origini antiche è veramente pittoresca. Dopo un’ottima seconda colazione in una fornitissima pasticceria, raggiungiamo il Castello, che purtroppo il lunedì è chiuso. Lo visitiamo solo esternamente entrando nel bel giardino retrostante l’edificio. Percorrendo vicoli medievali scopriamo il bel Rathaus del 1737, le fontane, la parrocchiale di S. Martin, la Torre del Municipio ed i fioriti ponti sul fiume. Purtroppo ricomincia a piovere e così entriamo in un ristorante, dove gustiamo un piatto tipico regionale a base di fegato di maiale con patate arrosto. La pioggia ci perseguita e quindi tutti coperti raggiungiamo il camper e ci mettiamo in viaggio.

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Ettlingen
Maulbronn
 
Nel tardo pomeriggio siamo a MAULBRONN e dopo aver sistemato il camper nel parcheggio a 200 metri dall’abbazia vi entriamo per una breve visita: è veramente spettacolare. All’ufficio informazioni apprendiamo che domani mattina, per le visite, l’apertura è alle ore 9.
 
 3 agosto 2010
 
Il complesso monastico cistercense di Maulbronn è uno fra i più belli e meglio conservati a nord delle alpi e dal 1993 è stato dichiarato dall’UNESCO bene di interesse mondiale. La fondazione dell’Abbazia risale al 1139 ed è legata ad una leggenda: mentre alcuni monaci erano alla ricerca di un luogo adatto per costruire il monastero decisero di caricare un mulo con una borsa di monete d’oro, gli dettero un colpo con un ramo e l’animale trotterellò fino ad una sorgente dove si abbeverò. I monaci scelsero quel luogo per la costruzione del convento e sulla sorgente fu eretta una fontana (la Fontana dell’Asino = in tedesco Maulbronn).
All’interno della cinta muraria si apre un grandissimo cortile sul quale si affacciano magnifici edifici con facciate a graticcio, che una volta erano gli ambienti di servizio dell’abbazia: laboratori, granai, stalle e locali per l’amministrazione. Visitiamo il monastero, aiutati da un audio-guida in italiano. Partendo dal Portico detto Paradies, entriamo nella Chiesa a tre navate con volte gotiche. Al centro troneggia un grande crocifisso in pietra, mentre nel coro, affreschi di fine ‘200, fanno da sfondo a raffinati stalli del XV secolo. Il Chiostro, a sinistra della chiesa, è in stile romanico-gotico ed ospita la famosa Fontana dell’asino. Visitiamo poi il Parlatorio, il Refettorio dei Priori a due navate, la Cantina ed il Refettorio dei Conversi.
L’intero agglomerato abbaziale è a tutti gli effetti una cittadina con il bel Rathaus, ricavato nel 1600 da una stalla, negozi e punti di ristoro.
Verso le 11 ci rimettiamo in viaggio e ben presto siamo a BRUCHSAL, dove sostiamo nel parcheggio a pagamento vicino al Castello. Lo “Schloss” è l’unico palazzo residenziale ecclesiastico barocco, sul Reno superiore, dei Principi Vescovi di Spira. Le dimensioni del complesso, con più di cinquanta edifici, è impressionante. La facciata, completamente dipinta in rosso e giallo con stucchi dorati, è di un'eleganza principesca. Costruito nel 1720, subì gravi danni a causa dei bombardamenti negli ultimi giorni della seconda guerra mondiale ed è stato ricostruito, trent’anni dopo, ricreando fedelmente la struttura originaria. Lo “Scalone d’Onore” di Balthasar Neumann è considerata la più bella scala del mondo. Le sale che abbiamo visto, sfolgoranti nella loro bellezza, sono: la Marmorsaal, Furstensaal, Grottensaal e la Gartensaal.
Visitiamo poi il Museo degli Strumenti Musicali Meccanici che, con i suoi 500 pezzi esposti, ripercorre la storia della musica meccanica, dai primi cucù musicali fino ai voluminosi organetti, tamburi e cimbali. Tra gli strumenti più leggendari c’è anche l’organo costruito per il Titanic. Ricche scenografie fanno rivivere piacevolmente i vari strumenti nel loro contesto iniziale.Usciamo dal Museo che sono le 14 passate ed affamati ci sediamo al ristorante del Castello dove gustiamo un piatto tipico regionale: weisser wurste con brezel e salsina.

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Bruchsal
Heidelberg

 

Nel pomeriggio arriviamo a HEIDELBERG ed entriamo nel Camping Heidelberg.

4  agosto 2010

Heidelberg è una bella città barocca (143.000 abitanti) distesa sulle rive del fiume Neckare dominata dal suo spettacolare Castello, famoso in tutto il mondo per i suoi patrimoni architettonici; inoltre è stata consacrata tra i templi della cultura avendo la più antica Università della Germania. Alle 9 saliamo sul bus 35 e scendiamo a HD-Altstadt. Il maestoso arco Karlstor è l’ingresso alla città vecchia. Percorriamo la Hauptstrasse, arteria principale del centro storico, lunga quasi 2 Km, ed in Marktplatz entriamo nel Rathaus dove, nell’Ufficio Informazioni, acquistiamo i biglietti per la funicolare. Da Kornmarkt prendiamo la Bergbahn (funicolare) per giungere al Castello. Le parti più antiche di questo grandioso rudere, risalgono al XII secolo. Possiamo ammirare la più grande botte di vino al mondo (222.000 litri) dalla quale una volta erano serviti fino a 5.000 ospiti ed abitanti del palazzo. Dal giardino del Castello una meravigliosa vista panoramica che spazia dal centro storico fino alla pianura attraversata dal fiume Neckar. Veramente interessanti le antiche sale della Farmacia-Museo dove sono in esposizione splendide raccolte di oggetti e strumenti che partono dall’antichità fino al XXI secolo. Egidia e Luisa fanno poi una visita guidata all’interno del Castello.
Ripresa la funicolare torniamo in Marktplatz sulla quale si ergono i doccioni posteriori della Heiliggeistkirche. Pranziamo in un ristorante della piazza e poi ci immergiamo nell’affollatissima Hauptstrasse, passando l’Haus Zum Ritter (sfarzoso edificio del 1592) per giungere nella piazza dominata dalla Vecchia e Nuova Università. Proseguendo arriviamo alla Providenzkirche (del 1659) al cui interno c’è l’organo più antico della città. Rifacciamo poi il percorso a ritroso, fino a Marktplatz, dove una strada laterale ci conduce all’Alte Brücke (Ponte Vecchio). Nei pressi della porta con due torri, la Scimmia del ponte saluta i visitatori ed è fotografatissima! Lo percorriamo tutto, fino all’altra sponda, godendo della spettacolare vista sul fiume, la città vecchia ed il Castello.
Nelle vicinanze riprendiamo il bus 35 e dopo 8 fermate scendiamo ad Im Graund (la fermata del campeggio) e passiamo il resto del pomeriggio in relax.
 
5 agosto 2010

 

Di buon mattino lasciamo il campeggio e, viaggiando su strade costeggiate da vigneti, frutteti e villaggi pittoreschi che si affacciano sul Neckar, ci fermiamo al primo punto sosta di BAD WIMPFEN, vicino alla stazione. L’Ufficio Turistico ci consiglia di raggiungere il parcheggio per autobus, situato più in alto, dove c’è un sottopassaggio che consente di raggiungere il centro storico in pochi minuti, evitandoci faticose salite!

Questa deliziosa cittadina medievale è situata su un crinale tagliente direttamente sul fiume Neckar. In origine era un accampamento romano, poi nel ‘200 diventa città di provincia dell’impero sotto gli Hohenstaufen e, nel medioevo, si sviluppa come luogo di un importante mercato, provocando un intenso sviluppo architettonico che oggi l’ha resa una delle più belle cittadine storiche della Germania. Girando per le stradine in acciottolato, fra case a graticcio alemanne del 14° secolo, la cinta muraria quasi intatta, la Torre Blu e la Torre Rossa, che insieme alla Stadtkircke dominano questo borgo, fontane e fiori, si ha l’impressione di vivere in una antica favola. Il borgo è stato un po’ faticoso da visitare con le sue salite, ma ne è valsa la pena.

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Bad Wimpfen
Besigheim

Nel primo pomeriggio siamo a BESIGHEIM. Seguendo un ripidissimo sentiero ciclabile tra gli alberi, raggiungiamo veramente a fatica l’antica porta con l'imponente Torre, del 1220, Schochenturm. La città vecchia è pittorescamente situata su una lunga e ripida collina, circondata su tre lati dai fiumi Neckar ed Enz e da vasti vigneti. In tutto il loro antico fascino medievale si possono ammirare la gotica Chiesa protestante, la Farmacia della città, la bellissima Marktplatz in acciottolato sulla quale si erge il delizioso Rathaus e la fontana.
Sostiamo in un vicolo tutto fiorito e seduti ad un bar all’aperto, ci gustiamo un buon succo di mela. Grossi nuvoloni neri si stanno avvicinando minacciosi e quindi torniamo subito al camper, arrivando giusto in tempo per evitare che un violento acquazzone ci bagni tutti.
Decidiamo di andare a MARBACH am Neckar, e ci sistemiamo nel punto sosta camper dove un uomo passa a riscuotere 5 euro. Con la sua auto ci conduce a vedere dov’è il camper service (che useremo domani) e a quanto dista il centro da lì.
 
6 agosto 2010

 

Quando ci alziamo sta ancora piovendo e quindi ci spostiamo con il camper, parcheggiando nei pressi della Torre Oberertorturm. Marbach è la città natale del famoso scrittore Friedrich von Schiller ed in suo onore è stata eletta capitale della letteratura tedesca. Per evitare un po’ di pioggia entriamo in una pasticceria, facciamo una buona colazione e poi, al riparo degli ombrelli, giriamo per il colorato centro storico. Bellissimi gli edifici a graticcio con fiori ai balconi, la Stadtkirche del 1600, la fontana Wilder-Mann che rappresenta il leggendario fondatore della città: Mars Baccus. Visitiamo la casa natale, oggi museo, dello scrittore dove sono in esposizione immagini, documenti ed oggetti appartenuti allo stesso ed alla sua famiglia.

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Marbach
Ludwigsburg

 

Riprendiamo “Giuditta” e dopo pochi chilometri ci fermiamo a LUDWIGSBURG per visitare il suo straordinario Castello.

Il parco Bluhender Barok (Barocco in fiore) ci introduce alla facciata dell’edificio di una bellezza straordinaria: la sua unicità è dovuta non solo alle dimensioni ma anche al perfetto stato di conservazione, sia esterno che interno, con decorazioni e ricchi arredi di epoca barocca, rococò ed impero. Nel parco (che si estende per 30 ettari) a lato del Castello, percorriamo un ombroso viale di castagni, passando dall’orangerie, da grandi voliere con uccelli esotici, gigantesche antiche altalene, il giardino delle erbe, quello giapponese e dei bonsai. Pranziamo nel Parkcaffè a self-service e poi ci addentriamo ancora nel parco alla scoperta di angoli suggestivi e particolari tra i quali il Märchengarten, giardino delle fiabe, dove figure animate, alcune mosse dalla voce dei bambini, raccontano le fiabe di H.C. Handersen e dei fratelli Grimm.
Il Castello, pensato inizialmente come residenza di caccia, nel corso dei lavori durati 20 anni, si è ingrandito fino a contenere 452 stanze e 18 edifici in totale. Noto come la “Versailles Sveva” è una suggestione di bellezza, magnificenza e assoluto sfarzo. Tanto splendore si deve non solo al duca Ludwig, ma ad artisti italiani: affrescatori, stuccatori, pittori, scultori, marmisti ed architetti del Bel Paese. In sintesi lo “Schloss” è la testimonianza della bellezza barocca tedesca e della maestria italiana.
Ci rimettiamo in viaggio e, passando la periferia di Stoccarda, giungiamo ad ESSLINGEN am Neckar fermandoci per la notte nel punto sosta nei pressi del Castello dove, dagli antichi camminamenti, si può godere di una bella veduta della città.
 
 7 agosto 2010

 

Esslingen è una cittadina medievale (91.000 abitanti) posta sulla riva destra del fiume Neckar, tra colline coltivate a vigneti. Ha un aspetto molto elegante con un centro storico intatto, con stretti vicoli e piazze spaziose e magnifiche case a forma di colombaia e a graticcio. L’Altes Rathaus ha una facciata rinascimentale spettacolare. Ci sediamo ad un bar nei pressi per fare colazione ed assaporare al massimo la bellezza della piazza. La St. Dionysius, con due campanili, diversi tra loro, collegati da un passaggio in legno, è in stile romanico e contiene la tomba di S. Vitale; l’interno, a tre navate, ha splendide vetrate del XII secolo. La Frauenkirke, chiesa evangelica del 1321 ha un maestoso campanile e due portali, sul lato destro, riccamente decorati.


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Esslingen
Calw

 

Nel primo pomeriggio siamo a CALW, la città natale del grande scrittore Hermann Hesse. Passando sul ponte pedonale (XV secolo) che attraversa il fiume Nagold, ci imbattiamo nella statua bronzea, a grandezza naturale, di H. Hesse. Giriamo il centro storico tra belle case a graticcio, passando dal Rathaus del 1455 dove un tempo, sotto le arcate, si trovavano le bancarelle di macellai e panettieri. In Marktplatz la Alte Apotheche, la Kaffeehaus, l’Hesse-Museum e la Chiesa Evangelica del 1262. Prima di rimetterci in viaggio ci sediamo ad un bar per gustare ancora la supercalorica buonissima torta della Foresta Nera.

In serata arriviamo a TÜBINGEN (Tubinga) e ci sistemiamo nel NeckarCamping Tübingen, concludendo la giornata nel ristorante del campeggio.
 
 8 agosto 2010

 

Tübingen, deliziosa cittadina lungo il fiume Neckar, è la Città Universitaria per eccellenza del Baden Württemberg. L’Università, fondata nel 1477, è una delle più antiche della Germania ed accoglie 22.000 studenti, su un totale di 86.000 abitanti, che danno alla città una speciale atmosfera di vivacità e giovinezza cosmopolita.
Ci siamo svegliati con la pioggia, ma ci prepariamo comunque fiduciosi. Infatti, passate le 10, esce un po’ di sole ed a piedi raggiungiamo la fermata del bus 20 (la domenica ne passa 1 ogni ora, gli altri giorni 2 ogni ora). Scendiamo alla fermata Europaplatz e percorrendo la Karlstrasse arriviamo sul ponte Eberhardbrücke: veramente incantevole. Ornato da vasi con fiori multicolori, attraversa il fiume Neckar nel quale si specchiano colorate case a graticcio e dove scivolano lentamente le caratteristiche Stocherkahn (gondole sveve) cariche di turisti. Giunti in Marktplatz restiamo a bocca aperta: domina su tutto il Rathaus, una magnifica costruzione del 15° secolo, ricco di affreschi, dipinti e fiori, con un grande orologio astronomico. Al centro della piazza la Fontana di Nettuno ed intorno belle case barocche e a graticcio.
E’ ormai ora di pranzo, ci sediamo ad un ristorante della piazza e gustiamo un piatto tipico regionale: la Flammkuchen (è una base di impasto lievitato, steso in modo sottile, ricoperta di cipolle, pancetta e una crema di panna acida ed erbe, cotta poi in forno a temperatura molto alta) semplicemente deliziosa!
Sta iniziando a piovere e ne approfittiamo per visitare la Stiftskirche, una poderosa costruzione del 1470, al cui interno si può ammirare uno dei tramezzi gotici più belli della Germania, uno splendido coro e notevoli vetrate del tardo ‘400.
Grossi nuvoloni neri, carichi di pioggia, si stanno avvicinando minacciosi e così ci dirigiamo velocemente verso la fermata dell’autobus, appena in tempo per ripararci sotto la pensilina. Durante il viaggio viene giù il diluvio e, quando scendiamo dal bus, dobbiamo arrenderci ad un bagno di pioggia, che ci infradicia, accompagnandoci implacabile fino al camper.
 
9 agosto 2010

 

Alleluia! Oggi c’è un magnifico sole a Tübingen. Alle 9:00 siamo alla fermata del bus 20 ed in sei minuti arriviamo in Europaplatz. Visitiamo il romantico isolotto al centro del fiume Neckar, percorso interamente da un magnifico viale ombroso di grandi platani e dal quale possiamo ammirare la Hölderlinturm (Torre di Hölderlin) che si specchia nel fiume.Torniamo nel centro storico, percorrendo ripidi vicoli in acciottolato, passando dalla Vecchia Università fino a giungere in Marktplatz, oggi occupata dalle bancarelle del mercato. Una breve ma ripidissima salita, che parte di lato al Rathaus, porta al maestoso Schloss Hohentübingen del 1078. Si accede all’antico maniero, che domina il centro città, da un elegante portale, ornato dallo stemma araldico dei Württemberg. I suoi ambienti, ristrutturati tra il 16° e 17° secolo sono ora occupati da istituti universitari e musei.

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Tübingen
Haigerloch

La Flammkuchen di ieri ci è piaciuta troppo e quindi la gustiamo ancora, pacificamente seduti davanti al Rathaus. Verso le 14 siamo di ritorno al camping per un pomeriggio di relax ed un’ottima cena al ristorante.
 
10 agosto 2010

Lasciamo il camping di Tübingen in una bella mattina di sole e ci dirigiamo verso HAIGERLOCH. Questo villaggio fortificato, di circa 11.000 abitanti, è situato fra due meandri del fiume Eyach e immerso nel verde dei boschi e dei campi coltivati.
Parcheggiamo nella parte bassa, vicino a Marktplatz, dove nei pressi visitiamo il Museo dell’Atomo. Ci sorprende molto apprendere che, questo piccolo paese, è stato la sede di un centro nucleare. Il Museo è situato in una galleria, scavata nella roccia nel 1944, sotto la Schlosskirke, ed è servita da rifugio agli scienziati impegnati nel programma atomico tedesco che, durante la guerra, portarono avanti il loro lavoro. Dopo aver visitato la St. Nicolaus Kirke (1520) la chiesa più antica della città bassa, affrontiamo una ripidissima salita fino a giungere al Rathaus, dove ci fermiamo: andare oltre sarebbe una fatica inutile spingere la sedia a rotelle. Ridiscendiamo con calma e, presa “Giuditta”, entriamo nel Castello parcheggiando nel cortile centrale. Oggi l’edificio è proprietà privata ed ospita un albergo, un ristorante ed alcuni centri per riunioni e congressi, tutti chiusi per ferie. Ne approfittiamo per mangiare in quella splendida pace, godendo del magnifico panorama. La Schlosskirke è raggiungibile da dove ci troviamo, percorrendo una stradina in discesa mozzafiato, in acciottolato. La guardiamo e rinunciamo a questa “avventura”, pensando alla salita che dovremmo fare al ritorno.
Dopo un’ultima occhiata ad Haigerloch dalle mura del Castello, partiamo in direzione HECHINGEN per visitare la spettacolare fortezza di Burg Hohenzollern. La scorgiamo da lontano, alta sulla cima di una collina, circondata dal verde, solitaria e splendida in un'atmosfera di magia: sembra proprio il castello delle favole, il romantico sogno di un principe. Dopo aver sistemato “Giuditta” nel parcheggio c’informano che un bus navetta porta all’ingresso del Castello. Purtroppo quando il piccolo bus arriva possiamo costatare che non è accessibile a persone su sedia a rotelle. Con molta filosofia gustiamo un gelato al bar del parcheggio e poi partiamo per ROTTWEIL, dove sostiamo nell’area attrezzata vicino allo stadio, a circa un chilometro dal centro.
 
11 agosto 2010

 

Rottweil è un’antica cittadina (26.000 abitanti) di origine romana ed è situata su uno sperone roccioso nell’alta valle del fiume Neckar. Ci spostiamo con “Giuditta” nei pressi del centro storico ed iniziamo la nostra visita dalla Kapellenkirke, chiesa gotica del 1320, sovrastata da un possente campanile quadrato, alto 70 metri e dotata di 3 portali decorati.
Arrivati in Hauptstrasse abbiamo una fantastica visione d’insieme del borgo medievale: le case poggiano le une alle altre e le facciate si differenziano grazie ai diversi colori ed ai “Bow-Window”, sporgenti balconcini, coperti da tettucci e chiusi da vetrate, tutti decorati con elaborati motivi ornamentali. Gli imponenti tetti con le capriate protese sulla strada e le tradizionali insegne, ornate artisticamente a mano, completano lo scenario. A metà della strada c’è l’Altes Rathaus del 1321 dove visitiamo la bella sala del consiglio.
Passiamo sotto la Swarzes Tor, del 1230 fino a giungere alla Hochturm, torre di guardia, situata nel punto più alto della città ed anticamente utilizzata anche come prigione.
La Heilig-Kreuz-Münster è la chiesa principale, risale al XII secolo ed al suo interno si trovano numerose opere d’arte tra le quali l’Altare degli Apostoli e le originali Lanterne delle Corporazioni. La Dominikaner Kirche, del 1268, ristrutturata in stile barocco a metà del 18° secolo, è luminosa e decorata con bellissimi affreschi.
Ovunque, nelle strade e nei negozi, ci sono statue, di tutte le misure, di cani Rottweiler, il cui nome sembra derivi da questa città.

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Rottweil
Donaueschingen

La nostra ultima tappa è DONAUESCHINGEN. Questa bella cittadina, di circa 22.000 abitanti, oltre che essere legata ai Principi von Fürstenberg, proprietari dell’omonimo birrificio, ospita nel parco del loro Schloss la Donauquelle, la sorgente del Danubio.
In una vasca rotonda la fonte carsica a getto è riconosciuta storicamente come la sorgente del Danubio. Dopo 250 metri il piccolo corso d’acqua si congiunge al Breg ed al Brigach formando il Danubio vero e proprio che, dopo un percorso di 2.840 chilometri, sfocia nel Mar Nero. Una bella scultura sovrasta la fontana e rappresenta la Madre Baar (regione cui appartiene Donaueschingen) che indica al “Giovane Danubio” la strada da prendere verso il mare.
Durante il nostro precedente viaggio, fatto nel cuore della Foresta Nera, ci eravamo recati a Martinskapelle nei pressi di Fürtwangen dove alcuni geografi asseriscono di aver identificato la vera fonte del Danubio nella sorgente del fiume Breg. L’emozione che provammo davanti a quel rigagnolo, che scorre fresco tra pietre ed alberi, è ancora molto viva in noi. Un’anziana coppia, seduta su un grande sasso accanto alla sorgente, con i piedi nudi immersi nell’acqua e nelle mani due calici in cristallo colmi di vino, ci chiese di scattargli una foto: nei loro occhi c’era tanta gioia ed una commozione struggente. Ci spiegarono che stavano brindando alla realizzazione del loro sogno di una vita: vedere la sorgente del Danubio. In seguito a quella esperienza, anche per noi la vera sorgente del grande fiume blu è a MartinskapellePer leggere questo nostro primo viaggio nella Foresta Nera clicca qui.
 
Facciamo un giro nelle strade della cittadina, dove c’è un grazioso municipio in stile liberty e nella piazza una particolare Fontana dei Musicanti. Molto bella la Fontana dell’Hansel, maschera e figura storica della città.
Essendo giunti alla conclusione del nostro tour nel Baden Württemberg e per coronare quest’avventura, ci sediamo ad un bar, per gustare ancora una volta una bella fetta di “Schwarzwalder Kirschtorte”.
 
A questo punto sarebbe stato “naturale” proseguire il viaggio verso il piccolo lago di origine glaciale Titisee, il convento di St. Blasien, l’antica città murata sul Reno di Waldshut, per poi andare ad ammirare le Cascate del Reno (Rheinfall)e quindi Schaffhausen,il pittoresco borgo di Stein am Rhein, il lago di Costanza (Konstanz) con la meravigliosa isola dei fiori Mainau,etc… ma, come detto, abbiamo visto questi splendidi luoghi, insieme a tanti altri, durante il precedente viaggio con la nostra “Giuditta”, nella Foresta Nera, seguendo alcune delle sue affascinanti strade a tema.
Il Baden Württemberg ci ha nuovamente affascinato, regalandoci fantastiche emozioni. Questa regione tedesca di grande suggestione per la varietà del paesaggio, tra boschi, colline e fiumi, la tipicità e bellezza dei suoi piccoli e grandi centri urbani, la molteplicità delle tradizioni e la sua gastronomia ci hanno stregato ancora una volta. Mentre ci dirigiamo verso il confine svizzero ed i contorni della Foresta Nera si fanno sempre più piccoli all’orizzonte, immancabilmente sentiamo dentro di noi un pizzico di nostalgia.
 
Riprendiamo quindi il viaggio e ci dirigiamo verso LUCERNA per continuare la nostra vacanza in Svizzera (potete leggere il diario su questo sito).

Per vedere tutte le foto di questo viaggio clicca sulla nostra Photo gallery 
 
INFORMAZIONI UTILI

STAUFEN im Breisgau:

PS in Grunerner Strasse, vicino al centro città. GPS: N47°52.700’, E007°43.586’; per il Camper service ci siamo serviti del vicino Camping Belchenblick al costo di 5 euro.

NIEDERROTWEIL:

PS nella via principale proprio davanti alla chiesa parrocchiale.

ENDINGEN am Kaiserstuhl:

PSnel parcheggio P2 Stadtalle per Bus-Camper. GPS: N48°08.270’, E007°42.233’.

OFFENBURG:
PS nel parcheggio di fronte al parco pubblico nei pressi della piscina e del minigolf ed a soli 500 metri dal centro. GPS: N48°27.933’, E007°56.712’.
ETTLINGEN:
PS + CS con elettricità in Schöllbronner Straße adiacente alla stazione della metro Ettlingen-Albagaubad (treni S1-S11) e non distante dal centro storico; GPS: N48°56.169’, E008°25.002’.
BRUCHSAL:
PS nel parcheggio a pagamento adiacente al castello; GPS: N49°07.694’, E008°35.922’;
PS + CS (Autohaus Konrad) con elettricità in Murgstrasse 9-13, Gewerbegebiet Stegwiesen.
PS in Giesgrabenwegstrasse, direzione centro sportivo.
MAULBRONN:
PS nel parcheggio del monastero. GPS: N48°59.986’, E008°48.448’.
HEIDELBERG:
Camping Heidelberg: Schlierbacher Landstrasse 151 -  Heidelberg – GPS: N49°24.870’, E008°46.183’; www.camping-heidelberg.de. Subito fuori dal campeggio bus per il centro città. Non presenti bagni per disabili ed accesso non facilitato alle persone su sedie a rotelle. La funicolare per il castello è accessibile ai disabili motori, mentre non lo sono gli interni del castello e della Farmacia-Museo.
BAD WIMPFEN:
PS Am Alter  Bahnhof, in Carl Ulrichstrasse 1, di fronte all’Ufficio Informazioni Turistiche. Noi abbiamo sostato nel parcheggio più avanti riservato agli autobus.
BESIGHEIM:
PS + CS Wohnmobilstellplatz bei der Minigolfanlage, Auf dem Kies 32. GPS: N48°59.864’, E009°08.917’; si pagano 5 euro al gestore del minigolf.

MARBACH am Nechar:

PS Parkplatz Bolzplatz, Poppenweiler/Weimarstrasse. GPS: N48°56.084’, E009°15.627’. Costo 5 euro all’addetto che viene a riscuotere e dal quale farsi indicare il Camper service e che si trova alle seguenti coordinate: N48°57.074’, E009°15.139’.

LUDWIGSBURG SCHLOSS:

PS - Wohnmobilstellplatz - in Fasanenstrasse adiacente al castello. GPS: N48°53.725’, E009°11.861’.

ESSLINGEN am Neckar:
PS Außerer Burgplatz, Mülbergerstraße (vicino al castello). GPS: N48°44.824’,– E009°18.640’. Una stradina in discesa porta proprio di fronte all’Altes Rathaus, ma noi, per la visita della cittadina, abbiamo parcheggiato in Augustinerstrasse.
CALW: 
PS + CS con elettricità - Wohnmobilstellplatz Am Alten Bahnhof - in Bahnhofstrasse.
TÜBINGEN:
Neckar-Camping Tübingen: Rappenberghalde, 61 - 72072 Tübingen +49 (0)7071-43145. GPS: N48°30.616’, E009°02.118’. Due bagni (nuovi) con doccia per disabili. Bus per il centro città a 100 metri dal campeggio.
HAIGERLOCH:
PS + CS con elettricità in Oberstadtstrasse (Wohnmobil-Stellplatz). GPS: N48°22.125’, E008°47.639’. Noi abbiamo parcheggiato vicino al Museo dell’Atomo.
HECHINGEN Burg Hohenzollern (visite 9-17:30):
PS anche per la notte nell’ultimo parcheggio (a pagamento). Bus navetta per il castello, ma non attrezzato per disabili su sedia a ruote; a piedi 15 minuti circa. GPS: N48°19.548’, E008°57.829’.
ROTTWEIL:
PS + CS con elettricità in Stadionstrasse (segnalato). GPS: N48°09.302’, E008°37.761’. Per visitare la cittadina abbiamo parcheggiato il camper vicino all’ufficio postale.
DONAUESCHINGEN:
PS in Furstenbergstrasse a circa 300 metri da Donauquelle. GPS: N47°57.167’, E008°30.396’.