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La nascita di Federico, il figlio di Valentina ed Andrea (nipoti di Egidia), ci ha dato l’opportunità di visitare LA CERTOSA DI PAVIA, uno dei più celebri monumenti dell’arte rinascimentale italiana, situato nell’omonimo Comune, distante circa 8 chilometri dalla splendida Pavia.
Il 7 luglio 1886 l’intero complesso fu dichiarato Monumento nazionale, diventando così di proprietà del Regno d’Italia prima e dello Stato Italiano poi.
 
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Giugno 2012

 

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Certosa di Pavia
 
I lavori di costruzione della Certosa iniziarono nel 1396, per volere del Duca di Milano, Gian Galeazzo Visconti il cui intento era quello di avere una Cappella-mausoleo di famiglia, nell’estremità settentrionale del Parco Visconteo. Fu progettata e realizzata un’opera imponente e maestosa, affidata alle cure dell’Ordine dei Certosini. A seguito di alterne vicende si sono succeduti, alla guida del monastero, anche i Carmelitani e, attualmente, i Cistercensi i quali vi svolgono vita monastica occupandosi delle visite guidate e della vendita di oggetti sacri ed articoli prodotti direttamente da loro, dal miele alla cioccolata, dai liquori ai preparati per tisane.
Vestibolo
Facciata
 
Si accede alla Certosa attraverso il Vestibolo, due ambienti con pareti affrescate, che immette nel cortile, chiuso in fondo dalla facciata della Chiesa e costeggiato a destra dall’antica Foresteria, nota anche come Palazzo Ducale. La visione d’insieme è veramente unica e spettacolare. Restiamo incantati ad ammirare la magnifica facciata, vero museo di scultura con loggette, pinnacoli, bifore, colonnine, lunette, statue, decorazioni e bassorilievi: un capolavoro di bellezza ed armonia.
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Interno
 
L’interno è a tre navate, scandite da alti pilastri a fascio che sorreggono le volte a crociera, decorate a cielo stellato. Le quattordici cappelle laterali custodiscono opere di grandi artisti quali Perugino, Foppa, Guercino e Bergognone. Solo una parte della Chiesa si può visitare da soli poiché ad un certo punto c’è una magnifica cancellata seicentesca dove bisogna attendere un monaco che, a gruppi, accompagna i visitatori per tutto il percorso interno.
Presbiterio
Sepolcro di G. G. Visconti
 
La visita guidata dura circa 50 minuti ed inizia dal transetto sinistro, dove c’è il monumento funebre di Beatrice d’Este e Ludovico il Moro, proseguendo nella Sacrestia vecchia dove è conservato il Trittico Eburneo (in avorio ed osso) la più antica opera scultorea della Certosa. Nel Presbiterio c’è il Coro con meravigliosi stalli e l’Altare maggiore del XVI secolo, intarsiato con bronzi e diverse qualità di marmi e pietre dure. Dalla Sala del lavabo si passa nel transetto destro dove c’è il sepolcro di Gian Galeazzo Visconti, ornato di bassorilievi che ne illustrano la vita.
Chiostro Piccolo
 
Attraverso un magnifico portale scolpito si esce nel Chiostro piccolo, costruito nel 1462, al cui centro si trova un giardino. Questo chiostro era il luogo in cui si svolgeva gran parte della vita comunitaria dei monaci poiché, con i suoi portici, collegava gli ambienti principali, quali la Chiesa, la sala capitolare, la biblioteca ed il refettorio.
Chiostro Grande
 
Sorpassato l’accesso alla Biblioteca un passaggio porta al Chiostro grande, un ampio spazio di una bellezza unica (lungo 125 metri e largo 100), dove si avverte fortemente la silenziosa destinazione del luogo alla meditazione. I portici hanno 123 arcate, mirabilmente decorate in cotto a rilievi e statue e sui quali si affacciano 24 celle, ognuna costituita da tre stanze ed un giardino-orto. A lato di ogni porta c’è il “torno”, una piccola apertura entro cui il monaco riceveva il cibo nei giorni in cui era prescritta la solitudine.
Foresteria
Nel cortile della Certosa
 
Tornati nel cortile entriamo nell’antica Foresteria dove c’è il Museo della Certosa ed il negozietto dei monaci.
Questa non programmata visita, alla Certosa di Pavia, è stata veramente appagante, ci ha conquistato con la sua bellezza artistica ed architettonica e ci ha emozionato per l’aria di armonia e pace che aleggia fra le antiche mura.
 
INFORMAZIONI UTILI
 
CERTOSA DI PAVIA: parcheggio per camper (segnalato) di fronte alla Certosa; per informazioni sul monumento clicca qui. Per avere notizie sul territorio consulta il sito del Comune.
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