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La MANCHE è il dipartimento più occidentale della Normandia, una penisola verde che s’incunea nel canale della Manica, circondata per tre lati dal mare. Questa è la terra del magico spettacolo delle maree più imponenti d’Europa, delle immense spiagge bianche e dei profili aspri e rocciosi dei promontori spazzati dal vento. L’entroterra è un mosaico di filari, terreni coltivati a mele e pascoli, dove si allevano bovini, per i deliziosi formaggi della zona. Una terra aspra e dolce allo stesso tempo che regala grandi emozioni.

Itinerario completo - in rosso evidenziato quello nella Manche
 
Vedere oggi la bella spiaggia dorata di UTAH BEACH è difficile immaginare l’alba del 6 giugno 1944, quando le truppe americane sbarcarono nonostante il micidiale fuoco delle batterie tedesche dislocate sulla costa. Di fronte a tanta bellezza, la mente ed il cuore si rifiutano di visualizzare quegli scenari di guerra e di morte.
 
Utah Beach
 
SAINTE-MÈRE-ÉGLISE, da quell’alba del 1944, è diventata famosa in tutto il mondo ed è stata immortalata nel film “Il giorno più lungo”. Questo villaggio fu uno dei primi ad essere raggiunto dal lancio dei paracadutisti americani, nella notte tra il 5 e 6 giugno.

John Steele, un soldato lanciatosi insieme ai compagni dell’82^ Airbone, rimase incastrato con il suo paracadute in cima al campanile della Chiesa, dove poi si rifugiarono alcuni cecchini tedeschi. Per evitare di essere ucciso si finse morto per ben due ore, a pochi centimetri da una campana che suonava incessantemente e mentre nella piazza infuriava la battaglia. Infine un soldato tedesco lo staccò dal paracadute e lo fece prigioniero. John Steele fuggì dopo tre giorni e si ricongiunse alla sua Compagnia.
Oggi, sul campanile, un manichino appeso al paracadute ricorda la sua drammatica avventura. Nella chiesa, del XII secolo, le vetrate moderne del portale raffigurano le truppe americane paracadutate sul villaggio.

 

Sainte-Mère-Église
 
BARFLEUR è un affascinante villaggio con un pittoresco porticciolo ed è inserito tra i borghi più belli di Francia. Qui la varietà dei mitili pescati è definita “bella, bionda e selvaggia” e quindi non resta che entrare in un ristorantino sul porto e gustarne un bel secchiello pieno con le solite patatine. Dopo aver cenato, vi accorgerete che il mare si è ritirato silenzioso e le colorate barchette ancorate alle banchine, hanno assunto posizioni sbilenche, appoggiando le chiglie sul fondale.
 
Barfleur
 
La PENISOLA DEL CONTENTIN, che si estende da Barfleur a La Hague, è un territorio selvaggio e autentico, modellato dal vento e dall’impeto dell’oceano. Ovunque si posa lo sguardo ci sono litorali rocciosi, paludi, foreste, piccoli villaggi con case in pietra e punti panoramici che mozzano il fiato. Proseguendo sulla litoranea del Contentin si trova Point de Barfleur dove, sul molo di Gatteville, si erge un faro maestoso che ha tanti scalini quanti sono i giorni dell’anno e tante finestre quante sono le settimane. Cap Levi è un altro meraviglioso punto panoramico dominato da un faro in granito alto 28 metri.
 
Point de Barfleur Cap Levi
 
CHERBOURG-OCTEVILLE è una città di mare sulla costa del Contentin, la quale è dotata della più grande rada artificiale del mondo e di più porti. Qui fece la sua ultima sosta il Titanic, imbarcando altri 281 passeggeri, prima del suo tragico affondamento.

Da non perdere una visita alla Citè de la Mer, un Museo oceanografico che ospita un acquario alto più di 10 metri popolato da 3500 pesci ed altri sedici acquari tematici. Inoltre qui è possibile visitare il Redoutable (il temibile), il primo sommergibile nucleare francese.

 

Cherbourg-Octeville
 
Per raggiungere Cap de La Hague, la punta più estrema a nord della penisola, si attraversano deliziosi borghi, dove le piccole case in pietra sembrano rannicchiate le une accanto alle altre. Qui le casette in arenaria sono basse, una scelta che permette loro di far fronte ai venti forti e talvolta persino violenti che imperversano costantemente.

Sulla costa c’è GOURY, un piccolo villaggio arroccato su un porto naturale, dove si erge un faro, con attorno un arenile di ciottoli. Lo stesso fu costruito nel 1837 per segnalare la costa alle navi di passaggio che spesso naufragavano a causa delle correnti marine più forti del mondo, che proprio in questa zona si trovano.
Un paesaggio selvaggio e meraviglioso, con una spettacolare veduta panoramica sulla Baie d’Écalgrain ci accompagna fino a Nez de Jobourg, un lungo promontorio scosceso e scarno che rappresenta il “finis terrae” più importante della zona.

 

Goury Baie d’Écalgrain
 
COUTANCES è situata sulla Côte des Havres, il regno della coltivazione di ostriche e mitili che fornisce il maggior quantitativo di questi prodotti in Francia. La Cattedrale della città è un gioiello dell’arte gotica normanna che si vede anche a chilometri di distanza. La sua costruzione risale all’inizio del 13° secolo, su una preesistente Chiesa romanica dell’undicesimo secolo. Spettacolare la facciata con due guglie che svettano a quasi 80 metri d’altezza. All’interno ha una sobria eleganza nelle line ascendenti che conducono alla luminosa Torre-lanterna.

Da non perdere la visita al museo all’aperto “Jardin des Plantes” un prezioso giardino pubblico creato nel 1855, che accoglie una grande quantità di fiori e piante provenienti da tutto il mondo. In questo giardino botanico si fondono insieme gli stili francese, italiano ed inglese e vi crescono specie particolari di piante, come le sequoie, i cedri libanesi, i pini himalayani ed i noccioli canadesi. A sinistra dell’ingresso del giardino si può vedere l’antico frantoio.

 

Coutances
 
A pochissimi chilometri dalla cittadina, in direzione St. Malo-de-la-Lande, c’è l’affascinante CASTELLO DI GRATOT, appartenuto per cinque secoli alla famiglia d’Argouges. Tutto il complesso ha ritrovato il suo antico splendore nel 1968, grazie ai restauri fatti dai volontari. Si accede all’interno su un piccolo ponte a tre archi che attraversa i fossati. Risalenti al XII secolo, il vecchio maniero e le dipendenze fanno rivivere, nella loro atavica e silenziosa bellezza, momenti di vita quotidiana di una famiglia signorile di secoli fa.
 
Castello di Gratot
 
Dopo tanti giorni di viaggio è piacevole passare un paio di giorni di completo relax a DONVILLE-LES-BAINS (nei pressi di Granville), una caratteristica cittadina balneare con una bella spiaggia di sabbia, lunga tre chilometri, prima di raggiungere la nostra prossima meta.
 
Donville-les-Bains
 
Arrivare a MONT SAINT-MICHEL è un’esperienza che non ha parole per essere descritta. Solo chi è stato lì, almeno una volta nella vita, può capire le tante emozioni che provoca la vista dell’immensità selvaggia della baia, dalla quale emerge il profilo inconfondibile dell’isolotto di granito.

Avevamo già visitato Mont Saint-Michel 12 anni fa, in occasione del nostro viaggio in Bretagna, ed oggi, come allora, siamo stati rapiti dal suo fascino misterioso.
L’Abbazia è una meraviglia architettonica che insieme all’isola ed alla baia è stata inserita dall’UNESCO nella lista del Patrimonio Mondiale ed è visitata da oltre tre milioni di visitatori ogni anno.

 

Mont Saint-Michel
 
Attualmente l’isolotto è collegato alla terra ferma grazie ad una strada rialzata lunga due chilometri (presto sarà sostituita da un ponte) e bus-navetta gratuiti partono dai nuovi grandi parcheggi per condurre i turisti fin nei pressi dell’isola.

Completamente immersa nello spettacolo delle maree Mont Saint-Michel è di per sé spettacolare ed unica. Non resta che entrare dalla Porte de l’Avancée, unica via d’accesso nella cinta muraria e perdersi nelle stradine e scale che si inerpicano ripide fino all’Abbazia. Da lassù la vista sulla baia è veramente grandiosa. La visita al complesso monastico, che si snoda in un dedalo di corridoi e scalinate, è un affascinante viaggio a ritroso nel tempo. La magia di questo luogo è la rara unione della bellezza naturale, una “montagna” in mezzo al mare, ed una esaltante architettura nata dalla genialità dell’uomo.

 

Mont Saint-Michel
 
Dopo il magico mare blu della Manche proseguiamo, per fare un tuffo, nel “mare verde” dell'Orne.


Per vedere tutte le foto dei luoghi descritti visita la nostra Photo gallery su camperdream.it

 

INFORMAZIONI UTILI


PREMESSAvedi anche le altre notizie utili di carattere generale riportate in: Normandia 2013 - Eure.

 
UTAH BEACH (settore dello sbarco alleato del 1944…): parcheggio alle coordinate GPS: N49.41818°, W001.17821°
SAINTE-MÈRE-ÉGLISE (50): parcheggio di fronte al Museo alle coordinate GPS: N49.40875°, W000.98865°.
BARFLEUR (50): PS con servizi igienici (anche per la notte) di fronte al porticciolo in Route Alfred Rossel (D1), alle coordinate GPS: N49.66946°, W001.26371°. Point de Barfleur alle coordinate GPS: N49.69446°, W001.26738°; abbiamo notato diverse possibilità di sosta (alcuni camper ci hanno trascorso la notte).
FARO CAP LEVI (50): parcheggio alle coordinate GPS: N49.69683°, W001.47285°; alcuni camper ci hanno trascorso la notte.
CHERBOURG-OCTEVILLE (50): parcheggio del Musée Cité de la Mer (massimo 1 notte) alle coordinate GPS: N49.64740°, W001.61782°.
AUDERVILLE - Cap de La Hague (50): parcheggio panoramico sulla D901 (anche per la notte) alle coordinate GPS: N49.71404°, W001.93456°
NEZ DE JOBOURG (50): parcheggio alle coordinate GPS: N49.67814°, W001.47285°. Per la notte il Camping Les Carolins in Rue de la Mer a Saint lo D’Ourville.
COUTANCES (50): parcheggio a pagamento in Place General Charles de Gaulle non distante dalla cattedrale alle coordinate GPS: N49.04704°, W001.44261°; per lo Château Gratot, parcheggio alle coordinate GPS: N49.06683, W001.49106°.
DONVILLE-LES-BAINS (50): il Camping Ermitage (sul mare) alle coordinate GPS: N48.85212°, W001.58075°.
MONT SAINT-MICHEL (50): grandi parcheggi a pagamento (seguire la specifica segnaletica) alle coordinate GPS: N48.62910°, W001.50729°; da qui partono ed arrivano navette gratuite che conducono i turisti quasi fino all’ingresso del borgo. Noi abbiamo fruito del parcheggio riservato ai disabili (seguire le indicazioni).

Il nostro viaggio prosegue verso l'Orne.