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FIUMALBO è un affascinante antico borgo, di circa 1300 abitanti, situato a 935 metri s.l.m. nell’alto appennino modenese, al confine con la Toscana. Inserito tra "I Borghi più Belli d’Italia”, si è meritato anche la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, un riconoscimento con cui sono premiate le località dell’entroterra che offrono un’ottima qualità dei servizi turistici ed una particolare attenzione alla cura

dell’ambiente naturale.

Dal 1990 si fregia del titolo di “Città d’Arte”, avendo conservato intatto il suo centro storico, un agglomerato urbano che presenta la tipica struttura di borgo medievale, con un fitto intreccio di stradine e piazzette, un vero gioiello di pietra incastonato nel verde di una natura incontaminata.

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Agosto 2016

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Panoramica di Fiumalbo

Il comune di Fiumalbo copre un territorio molto vasto che parte da 800 metri s.l.m. e sale fino ai 2165 metri del monte Cimone. Alle quote più basse il paesaggio è ricco di boschi di querce miste con carpino, orniello e ontano. Più in alto inizia la foresta di latifoglie dominate dal faggio e dalle conifere. Il sottobosco è caratterizzato dalla presenza di deliziosi mirtilli neri, lamponi, fragoline selvatiche, funghi porcini e finferli.

Fiumalbo è un centro di montagna molto antico, le cui origini si perdono nella notte dei tempi, indietro di molti secoli. Il suo nome si ritiene derivato da “Flumen Album” (fiume bianco) con chiara allusione alla candida schiuma prodotta dalla discesa delle acque dei due torrenti che cingono il borgo i quali, congiungendosi, danno origine al fiume Scoltenna.

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Fiumalbo - Parrocchiale di San Bartolomeo

Nella piazza centrale del borgo spicca la Parrocchiale di San Bartolomeo Apostolo che si presenta con il suo rifacimento del 1592. Per la ricostruzione fu riutilizzato il materiale della primitiva costruzione (1220) di cui rimangono frammenti all’interno e all’esterno dell’attuale edificio. Oltre la bella facciata rinascimentale, al suo interno si possono ammirare: il ricchissimo soffitto a cassettoni (XVII Sec.), le cappelle ornate di pregevoli altari, frammenti lapidei di età romanica e belle opere pittoriche. Sulla stessa piazza, sul lato est, c’è la Chiesa di Santa Caterina da Siena (1601) la quale oggi ospita il Museo di Arte Sacra; un tempo era parte integrante del convento delle suore Domenicane sorto nel 1579.

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Oratorio di San Rocco

Alle porte del centro storico sorge il rinascimentale Oratorio di San Rocco, una vera perla del borgo, che risale al 1418. E’ un piccolo ambiente, con spesse mura in arenaria, dove tutte le pareti e le volte sono state completamente affrescate dal pittore carpigiano Saccaccino Saccaccini. Gli affreschi, che sono datati (1535) e firmati, costituiscono un interessante esempio di pittura provinciale del cinquecento.

Accanto all’oratorio è situata la Bottega del Fabbro, un piccolo museo nel quale sono esposti gli antichi arnesi per la lavorazione del ferro.

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Vicoli e “voltine”

Dalla piazza centrale del borgo si diramano molte stradine (spesso con nomi curiosi quali Via Modesta e Via Felice) ed è emozionante avventurarsi sotto le tipiche “voltine”, passaggi aperti sotto le case e coperti con volte a botte, con pietre generalmente grezze, poste di coltello. Le voltine attuali sono cinque, ricche di mistero e di fascino testimoniano l’impronta medievale di Fiumalbo. Il Fontanone è ricavato sul fronte stradale in una nicchia, decorato con lo stemma comunale datato 1771, un cartiglio ovale, dove sono raffigurate tre torri ed una cinta merlata, le quali forniscono una immagine del castello scomparso.

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“Margolfa” “passeggiata”

Sulle facciate o sui cantoni di alcune abitazioni si possono ammirare le “Margolfe” o Marcolfe (antiche reminiscenze celtiche), sculture in pietra che ritraggono volti sgraziati, spesso femminili, poste lì per intimorire gli spiriti maligni.

Percorrendo le stradine del borgo è possibile raggiungere la zona limitrofa al centro abitato, il quale è cinto da una gradevole “passeggiata” lungo l’ansa del Rio San Rocco, e visitare così le altre chiese ed oratori esterni al centro storico. Nonostante le ridotte dimensioni del paese, lo stesso ha in tutto cinque Chiese e ben otto Oratori che raccontano attraverso l’arte e la storia quanto, nei secoli passati, qui l’influenza religiosa sia stata dominante più che in altri luoghi.

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Ponte di San Rocco e “passeggiata”

Una particolarità di Fiumalbo è anche nell’aver conservato intatto il proprio dialetto, un dolcissimo parlare, che si differenzia notevolmente dagli altri dialetti parlati nella zona, costituendo uno dei punti più interessanti di transizione fra il tipo linguistico gallo-italico (emiliano) e quello toscano.

Dalle antichissime origini del paese si sono consolidate, nel corso dei secoli, tradizioni che rimangono vive tutt’oggi. La più significativa è la Festa del patrono, San Bartolomeo, che si tiene la sera della vigilia, il 23 agosto: tutto il paese è illuminato a fiamma viva, con torce, lumini, fiaccole e candele che diffondono una luce emozionante nelle strade percorse dalla processione.

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Sosta in pasticceria!

Ogni due anni, durante le feste natalizie, si rinnova la tradizione del Presepe vivente, partecipata dalla quasi totalità dei fiumalbini. Per l’occasione rivivono, nei costumi dell’epoca, non solo i personaggi della Notte Santa, ma anche le figure tradizionali di antichi mestieri. Le strade, le voltine, gli scantinati si trasformano in luoghi di scene viventi, che per una notte si rivestono di un magico passato secolare. Ma le tradizioni consolidate in secoli di storia non si fermano qui. La Fiaccolata di Carnevale, si svolge il martedì grasso, nella quale alcuni volontari corrono attraverso il paese con gigantesche fiaccole per poi accendere il grande rogo che brucia “le negatività dell’anno precedente”, e la Fiera (seconda domenica di luglio) un tempo importante appuntamento per il mercato del bestiame.

Ed ecco una dolce sorpresa del borgo: il croccante intrigante di Fiumalbo, tipico della zona, una golosa cialda arrotolata fatta con ingredienti naturali come miele di castagno, mandorle bianche, zucchero e caramello.

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Capanna celtica Borgo dei Celti

 

Lasciato il paese, percorriamo 5-6 chilometri per raggiungere il Borgo dei Celti, in località Doccia del Cimone. I primi “casoni” o capanne celtiche si incontrano già lungo la strada; si tratta di edifici rurali a pianta rettangolare, in muratura di sasso e malta di terra, con tetti a gradoni ed alcuni conservano la copertura di paglia di segale. Questi edifici testimonierebbero l’influenza che i celti avrebbero avuto sulle radici culturali del nostro appennino. Le case rurali di Doccia potrebbero risalire alle invasioni celtiche in Italia nel IV secolo a.C.

Il Borgo dei Celti è un antico villaggio medievale, alle pendici del monte Cimone costituito dal Borgo delle Valdare, un bellissimo casolare in pietra e da piccole capanne celtiche sparse, collegate tra loro da un percorso lastricato riportato interamente alla luce. L’intero villaggio, immerso nel verde, ripercorre la cultura mitologica dell’antico popolo celtico. Queste tipiche case sono state finemente ristrutturate e dotate di tutti i confort, diventando un luogo ideale per le vacanze.

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Borgo dei Celti Al Ristorante La Carinzia

Fiumalbo è un borgo da vivere in ogni stagione, in primavera ed estate con escursioni a piedi o in bike su innumerevoli percorsi e, in inverno, è un’ottima base per gli sport invernali, grazie alle abbondanti nevicate ed alla vicinanza di moderni impianti di risalita. Per il suo clima particolare, che si avvale dell’aria purissima dell’Appennino, mitigato da una straordinaria esposizione solare, è da sempre considerata una stazione climatica ideale.

Al termine della visita di questo indimenticabile borgo, entriamo nel Ristorante La Carinzia per gustare alcuni piatti tipici del territorio.

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INFORMAZIONI UTILI

A FIUMALBO punto sosta camper nel parcheggio sterrato detto “Casalino” vicino al Rio San Rocco alle coordinate GPS: N44.18210°, E010.64678°.

Per il BORGO DEI CELTI, in località Doccia del Cimone, piccolo parcheggio (sconsigliato ai mezzi ingombranti) alle coordinate GPS: N44.19266°, E010.67054°.

Per maggiori informazioni consulta il sito web del Comune di Fiumalbo.