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BUONCONVENTO è un piccolo antico borgo medievale, situato a 147 metri s.l.m. in provincia di Siena, il quale è inserito fra “I Borghi più Belli d’Italia”. L’abitato iniziò a svilupparsi nel XII secolo, lungo un tratto pianeggiante della Via Cassia e presso la confluenza del torrente Arbia con il fiume Ombrone; è racchiuso da una cinta muraria con archetti pensili alla sommità, ha una forma quadrilatera ed è perfettamente conservato.

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Agosto 2016

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Panoramica di Buonconvento

L’origine del suo nome deriva da “Bonus Conventus” ovvero luogo felice o buona adunanza delle persone che qui si stabilirono, richiamate dalle fertilità della terra immersa nella pianura, bagnata dai corsi dei fiumi. In origine due sole porte consentivano l’accesso alla via principale del paese (Via Soccini): Porta Senese, verso Siena, che conserva ancora oggi gli originari infissi di legno con ferrature e, dalla parte opposta, Porta Romana distrutta nel 1944 durante l’ultimo conflitto mondiale.

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Buonconvento

Il borgo è rimasto pressoché intatto per secoli, al riparo del fossato e dei merli guelfi del camminamento di ronda e tutto il centro storico conserva una struttura urbanistica medievale di grande effetto, con notevoli edifici che si affacciano sulla via centrale. Il Palazzo Podestale (Sec. XIV) è affiancato dalla Torre Civica e presenta sulla facciata gli stemmi dei 25 Podestà che si sono succeduti alla guida del popoloso centro della Val D’Arbia. Accanto si ergono il Palazzo Comunale con il fronte in mattoni e, poco oltre, l’imponente Palazzo Taja costruito alla metà del ‘700.

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Palazzo Podestale e Torre Civica

Interessante caratteristica del borgo sono i “chiassi”, le viuzze che si dipartono dalla via principale verso le mura, con un susseguirsi di archi e piazzette.

Il Palazzo Ricci, raro esempio di architettura liberty, ospita nelle sue sale il Museo di Arte Sacra della Val D’Arbia. All’interno si possono ammirare pregevoli opere pittoriche di Duccio di Buoninsegna e Pietro Lorenzetti ed anche opere di oreficeria ed arredi lignei provenienti dalle chiese del territorio.

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Museo di Arte Sacra della Val D’Arbia Parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo

Sempre sulla via principale, in uno slargo, si trova la Parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo, del XIV secolo. E’ un edificio di origine medievale ristrutturato nel XVII secolo in stile classico, mentre la facciata attuale in laterizio, con ornamenti in travertino, è del 1723 e la Torre fu costruita nei primi anni del 1800. All’interno ci sono alcune opere pittoriche di scuola senese: due tavole ed un affresco risalenti al XV secolo. Uscendo dalla Porta Senese, imponente costruzione con due grandi archi, a forma di torrione difensivo, e costeggiando a destra la cinta, si trova il Museo della Mezzadria Senese, il quale è posto a ridosso delle mura medievali ed è allestito nei locali seicenteschi di un vecchio granaio padronale, di cui conserva inalterate le principali strutture architettoniche.

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Porta Senese

Inaugurato nel 2002, lo stesso raccoglie diverse testimonianze della mezzadria, il rapporto tra il proprietario dei terreni che metteva i capitali fondiari ed il colono che, insieme alla famiglia, si impegnava a coltivarli con la divisione finale, in parti uguali, dei prodotti della terra. Il Museo si sviluppa su due piani: nel primo ci sono le sezioni dedicate al paesaggio, alla fattoria, alla trebbiatura, al mulino ed al borgo rurale, mentre nel secondo sono illustrati i temi legati al podere.

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Museo della Mezzadria Senese

Attraverso voci narranti, foto d’epoca, oggetti originali, filmati, canti e documenti d’archivio è possibile rivivere un mondo rurale ormai scomparso. Una serie di antiche biciclette, utilizzate per i mestieri più vari, è una particolarità ricca di suggestione: la bicicletta del pompiere, del castagnaro, della pittrice, dell’arrotino, ed altre, sono antichi e affascinanti capolavori. Nel Museo sono stati ricostruiti anche due ambienti abitativi come la camera da letto e la cucina, l’unica stanza dove si svolgeva la vita della famiglia: il grande focolare, la tavola e la madia dove si lavorava e conservava il pane, il tutto arredato con gli oggetti originali del tempo.

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Museo della Mezzadria Senese

Un cilindro girevole rappresenta il succedersi delle stagioni dell’anno, ciascuna con le principali attività lavorative e gli appositi strumenti, alcuni chiaramente identificabili perché usati ancora ai nostri giorni. Il lavoro femminile è rappresentato dalla conca del bucato, dal telaio ed alcuni strumenti di filatura ed appare un po’ nascosto, così come il ruolo sociale della donna ed il suo lavoro risultavano nascosti agli occhi della società mezzadrile. Questo interessante museo conduce alla scoperta della cultura tradizionale legata alla mezzadria, che ha caratterizzato per quasi un millennio l’economia e la vita della provincia senese.

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Al Ristorante Roma

Tornati sulla via principale, entriamo nel “Ristorante Roma” dove gustiamo due piatti tipici: i pici all’aglione ed i tortelli al ragù, buonissimi!

Buonconvento è un incantevole borgo, adagiato nel cuore della campagna argillosa delle Crete Senesi, abbracciato da un paesaggio di morbide colline dai colori inconsueti e pini piantati lungo strade bianche ed attorno alle fattorie.

In questa occasione abbiamo visitato anche l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, che dista dal borgo solo 9 chilometri, il cui diario può essere letto cliccando qui.

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INFORMAZIONI UTILI

BUONCONVENTO: CS in Via Oreste Lizzadri alle coordinate GPS: N43.13072°, E011.48345°. Per quanto riguarda la sosta camper, si segnalano il parcheggio antistante allo stadio in Via Giuseppe Di Vittorio, il piazzale della Coop in Via Di Bibbiano ed il parcheggio di Viale della Libertà (ampio, sterrato, gratuito e condiviso con le auto) alle coordinate GPS: N43.13844°, E011.48088°Noi abbiamo parcheggiato l’auto in uno stallo per disabili nel parcheggio a pagamento fuori le mura (vige il divieto per i camper) alle coordinate GPS: N43.13857°, E011.48303°.

Il Museo della Mezzadria Senese è accessibile ai disabili su sedia a rotelle, come il nostro Stefano.

Per maggiori informazioni consulta il sito web del Comune di Buonconvento.